Quale legno utilizziamo?
Scopra l'origine sostenibile e legale del legno utilizzato per i nostri blocchi di stampa artigianali
Presentazione del legno
La Dalbergia sissoo, comunemente nota come Shisham o palissandro indiano, è un albero deciduo originario del subcontinente indiano. Questo legno pregiato è molto apprezzato nell'ebanisteria e nell'artigianato per la sua bellezza naturale e la sua eccezionale resistenza.
Informazioni scientifiche
- Nome scientifico
- Dalbergia sissoo DC. (1825)
- Nomi comuni
- Shisham, Sheesham, Indian Rosewood
- Famiglia
- Fabaceae (Legumi)
Caratteristiche
Origine e distribuzione geografica
Un albero originario dell'Himalaya, molto diffuso nell'Asia meridionale
Area naturale
Controforti dell'Himalaya, dalle valli del Jammu e Kashmir fino al Bihar, lungo i letti dei fiumi e i terreni alluvionali (altitudine 500-900 m, fino a 1500 m)
Paese di origine
Afghanistan, Bangladesh, Bhutan, India, Iran, Iraq, Myanmar, Nepal, Pakistan. È inoltre ampiamente coltivato in Africa, nel Sud-Est asiatico, in Australia e in America centrale.
Habitat
Suoli permeabili (sabbia, ciottoli, sedimenti alluvionali), rive dei fiumi, temperatura 4-45 °C, precipitazioni 500-4500 mm/anno
Una specie abbondante e in forte crescita
Fonti : CITES CoP19 Prop. 47, India State of Forest Report 2021
Stato di conservazione ufficiale
La principale minaccia per questa specie non è il commercio, bensì le malattie fungine (Fusarium, Ganoderma). La specie si rigenera naturalmente tramite semi e polloni con una percentuale compresa tra il 136% e il 1218%.
La CITES: che cos'è?
Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate
La CITES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione) è stata istituita nel 1973 per regolamentare il commercio internazionale ed evitare l'estinzione delle specie. Essa classifica le specie in tre allegati in base al loro livello di protezione.
Perché il genere Dalbergia è protetto?
Nel 2017, l'intero genere Dalbergia (oltre 250 specie) è stato inserito nell'Allegato II della CITES. Tale decisione fa seguito allo sfruttamento massiccio dei pregiati legni di palissandro (Madagascar, Brasile, Thailandia) per la produzione di mobili di lusso, in particolare per il mercato cinese.
Il problema principale è l'impossibilità di distinguere le diverse specie una volta che il legno è stato lavorato, motivo per cui, a titolo precauzionale, viene inserito l'intero genere.
Specie realmente minacciate:
Il «Santo Graal» dei liutai. Utilizzato per chitarre leggendarie e mobili scandinavi. Il commercio è totalmente vietato dal 1992 (Allegato I della CITES).
Vittima della mania del «Hongmu» cinese. Un traffico più redditizio della droga, crescita molto lenta, capacità di rigenerazione praticamente nulla.
Il bracconaggio aumenta vertiginosamente ad ogni crisi politica. L'abbattimento di un albero distrugge l'habitat di decine di altre specie, tra cui i lemuri.
Il caso specifico della Dalbergia sissoo
Una differenza fondamentale
A differenza delle altre specie di Dalbergia, il sissoo è molto diffuso, ampiamente coltivato e non è a rischio di estinzione. È il secondo albero più coltivato in India, con oltre 75 milioni di esemplari al di fuori delle foreste.
Una vittima collaterale
La Dalbergia sissoo è stata inclusa nella protezione generale del genere per impedire il «riciclaggio» di legname illegale tramite una falsa identificazione.
Identificazione possibile
La Dalbergia sissoo può essere distinta dalle altre specie grazie alla sua densità caratteristica (770 kg/m³ contro gli 835-1270 kg/m³ delle specie minacciate), al sequenziamento del DNA o alla spettroscopia DART-TOFMS.
La posizione dell'India alla COP19
Proposta dell'India e del Nepal
Questi due paesi hanno chiesto la cancellazione della Dalbergia sissoo dall'Allegato II, sostenendo che la specie è abbondante, non minacciata e che l'iscrizione ha un impatto economico negativo (calo delle esportazioni del 50%, 50 000 artigiani colpiti).
Risultato della votazione
La proposta è stata respinta (30 voti a favore, 55 contrari). I paesi hanno riconosciuto che la specie non è minacciata, ma temono i rischi di frode.
Ottenuto un allentamento delle restrizioni
- Qualsiasi articolo finito contenente meno di 10 kg di legno è esente dal permesso CITES
- Conta solo il peso del legno (metalli, tessuti e altri materiali sono esclusi dal calcolo)
Il nostro impegno
Legno da coltura
I nostri blocchi da stampa provengono da legno coltivato (piantagioni/agroforestazione), non da foreste selvagge
Conformità alla Convenzione CITES
Il peso unitario dei nostri blocchi è nettamente inferiore a 10 kg = non è richiesta alcuna licenza CITES
Settore artigianale
Legno proveniente da piantagioni contadine nell'Uttar Pradesh, reperito tramite i nostri partner artigiani locali
Domande frequenti
Il legno dei miei blocchi da stampa è di provenienza legale?
Sì, assolutamente. Il Dalbergia sissoo (Shisham) che utilizziamo proviene da piantagioni contadine dell'Uttar Pradesh, non da foreste selvagge. Questa specie non è minacciata (status IUCN: LC - A rischio basso) ed è ampiamente coltivata in India.
Il legno dei miei blocchi da stampa è a rischio?
No. La Dalbergia sissoo è classificata come LC (A rischio minore) dall'IUCN e non è a rischio di estinzione. È il secondo albero più coltivato in India, con oltre 75 milioni di esemplari al di fuori delle foreste. È stato inserito nella CITES a titolo precauzionale per proteggere altre specie dello stesso genere, ma la sua abbondanza conferma che non è in pericolo.
Perché il genere Dalbergia è protetto se il sissoo non è a rischio di estinzione?
L'intero genere è stato inserito nell'Allegato II della CITES nel 2017 per impedire il riciclaggio di legname illegale tramite false identificazioni. La Dalbergia sissoo è una vittima collaterale di questa misura precauzionale, ma la sua abbondanza (oltre 75 milioni di alberi coltivati in India) conferma che non è in pericolo.
Scopra i nostri blocchi da stampa
Realizzati a mano in India con legno di Dalbergia sissoo proveniente da fonti sostenibili